MP


PP. Ghisetti



La Leica MP nasce nel 1956 come macchina destinata ai professionisti, e pertanto completa di Leicavit, per l'avanzamnto rapido. Su questo accessorio vedi apposita scheda.



E' stata prodotta per un anno in 937 pezzi, di cui 798 cromate e 139 in finitura nera.
La leva di carica deriva dalla prima serie di M3 per cui possiede il doppio movimento: da qui l'utilità del Leicavit. Anche il mirino è di derivazione M3. Non possiede l'autoscatto e gli occhielli per la cinghia sono allungati. Il contafotogrammi invece deriva da quello della M2, ovvero esterno.
Il modello SP era fatto solo su richiesta e possedeva il mirino della M2, ovvero con cornicetta per il 35mm.
Alcune macchine sono state realizzate appositamente per i fotografi Leica David Douglas Duncan e Alfred Eisenstaed e siglati con le loro iniziali D e E, con anche una leva di messa a fuoco rapida sull'obiettivo.






Una delle MP più famose, la nr 368 del 1958, appartenuta al fotografo Tazio Secchiaroli, che ha ispirato il famoso Paparazzo del film la 'Dolce Vita' di F.Fellini, è stata battuta, con scatola. borsa e libro di Secchiaroli, dalla nota nota casa d'aste WestLicht di Vienna ed aggiudicata per 31.200 Euro.
Atra MP storica battuta sempre da WL di Vienna per 21.000 euro è la nr 88 del 1957, nera completa di Leicavit, in condizione molto usata, appartenuta al fotografo tedesco Thomas Hoepcker.












Nel 2003 viene presentata la nuova Leica MP: in finitura nera nr cat10302 e cromata, nr 10301. Naturalmente può montare il nuovo Leicavit M, appositamente predisposto. Peso 580g solo corpo, 675g con Leicavit. Nel mirino sono visibili le cornicette da 28 a 135mm, ingrandimento 0,72x, (poi anche 0,58- 085x), tre led visibili nel mirino. Esposimetro con cellula al silicio TTL semi spot, con esposizione manuale. Le particolarità sono nel bottone di riavvolgimento, di derivazione M3/M2, ad estrazione, e con frizione di blocco e il bottone sblocco ottiche, anch'esso di derivazione M3/2. in più la leva di carica, che ricorda appunto i primi modelli M.
 - Nessun bollino rosso sul frontale,
- Un condensatore nel mirino ha reso questo meno sensibile ai riflessi rispetto alla precedente M6, inoltre il prisma del telemetro ha un rivestimento nero sulle superficie non ottiche, esaltando il contrasto della seconda immagine.
- Calotta in ottone e non in zinco, come nella M6.
 - Rivestimento del corpo con materiale a grana fine.
 - Elettronica completamente rivista, con risposta lineare a tutte le condizioni di luce
 - L'otturatore è meccanico pertanto le due batterie da 3V alimentano solo l'esposimetro.
 - L'unica Leica analogica ancora in produzione  (teorica) nel 2016.




Versioni speciali:

 - 100 modelli per uso interno denominati Betriebsk. Il numero dei pezzi ci sembra esagerato, tanto che alcune fonti ne indicano solo 25 esemplari.

 - 500 esemplari di MP Classic, finitura 'black paint', ovvero nera laccata, cod 10317, con Summicron dedicato, simile a quello del 1954, con paraluce e identico numero di matricola a tre cifre; eseguita appositamente per il distributore orientale Schmidt; da notare che questa versione è totalmente meccanica, senza esposimetro, e pertanto non possiede frontalmente il vano batterie.



 - 1000 esemplari realizzati per il 35° anniversario della LHSA in finitura grigio martellato (Hammertone), complete di Leicavit e 35/2 Asph con paraluce nella medesima finitura. Sul retro appare l'incisione 'Special Edition 1968 - 2003'. Forse costruite poi in un maggior numero di esemplari, ovvero altri 400 pezzi. A ns parere una delle più belle Leica di ogni tempo.
 A ciò vanno aggiunti ulteriori 1000 esemplari (500 cromati e 500 neri laccati) di ' LHSA Special Edition' marcati MP3 e dotati, come l'originale degli anni Cinquanta, di contafotogrammi esterno.







 - 500 esemplari per il kit 'Hermes' del 2003, composti da una macchina cromata rivestita dalla speciale pelle Barenia della famosa casa parigina, con cinghia nella medesima finitura. Completa di Summicron 35/2 Asph cromato con relativo paraluce. Macchina ed obiettivo riportano la speciale numerazione da 001/500 a 500/500. Stranamente manca il Leicavit. Cod 10307.

 - Versione 'a la carte' personalizzata.

 - versione Ralph Gibson, con firma sul carter del noto fotografo: 50 esemplari, con mirino 0,85x, solo 3 cornicette nel mirino, nessuna levetta di previsualizzazione, rivestimento esterno in pelle Burgundy.



Leica MP appositamente realizzate per il mercato orientale

 - Una piccola tiratura, forse 150/200 esemplari, probabimente molto meno, in versione Titan, per il Leica Store di Ginza, il noto quartiere commerciale di Tokyo. Poi anche disponibile presso il Leica Store di Miami, Florida.


 
 - Versione placcata oro a 24k, con Summilux 50mm Asph dorato, realizzata nel 2009  (incisione 1949. 2009) per i 60 anni della Repubblica Popolare Cinese, recante sul carter superiore un'incisione raffigurante Piazza Tiennammen. Solo 60 pezzi realizzati contenuti in un lussoso cofanetto in legno.



 - Vesione nera laccata completa di ottica per il 70° anniversario della Indipendenza della Repubblica della Corea del Sud




 - Versione grigio antracite per 50° anniversario, sconosciuto








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