Leicaflex

Pp.Ghisetti


Primissima produzione di Leicaflex, con obiettivo Summicron 50/2 cromato (200/300 esemplari)


La prima fotocamera reflex Leitz nacque nel 1964: presentava una linea elegante ed originale, ma non possedeva ancora la lettura TTL, in quanto la cellula al CdS era posta sul frontale del pentaprisma, accanto al vano batteria.La produzione fu così divisa:  
32.500 esemplari cromati di cui un migliaio neri sino al 1968;
5.000 pezzi di preproduzione nel 1963




I tempi dell’otturatore a tendina andavano da 1sec sino ad 1/2000 di secondo + B, mentre il tempo sincro era di 1/100 di secondo. La Leicaflex possedeva inoltre il sollevamento dello specchio prima dello scatto, grazie ad una levetta a tre posizioni, derivata dalla cassetta reflex Visoflex III. Da notare che questa caratteristica ritornerà su una reflex Leica solo vent’anni dopo, con la R 6.



Il mirino era molto luminoso con schermo di Fresnel finissimo e indicazioni del tempo di posa selezionato, oltre naturalmente, sulla destra, il doppio indice a lancette dell’esatta esposizione.

La Leicaflex inaugura il terzo innesto ottiche Leitz, ovvero la baionetta R.
Si segnalano due varianti: la prima con contafotogrammi semisferico e innesto per il cavalletto esterno fissato con tre viti, la seconda con contafotogrammi circolare bordato in metallo e innesto del treppiede integrato nel corpo macchina; oltre al fatto che l’interruttore dell’esposimetro era comandato dalla leva di carica.
La borsa dedicata, di forma trapezoidale, era la nr 14556, illustrata in alto.




Il pentaprisma della Leicaflex era fisso, contrariamente a quello di molte concorrenti, come Nikon F e Contarex Special: si conoscono 3 prototipi Leicaflex con due mirini intercambiabili, ma questa opzione fu probabilmente giudicata troppo dispendiosa e macchinosa. Furono anche fabbricati 10 prototipi motorizzati.

Fu anche fabbricato un prototipo di Leicaflex con formato pellicola 18x24mm, sull’onda del successo dell’Olympus Pen, ma questa versione rimase allo stadio di studio.
Molto rara la versione Atrappe, da esposizione illustrata qui sotto.



La Leicaflex originale o Standard (come è stata rinominata a posteriori) rimane una macchina di alta scuola meccanica, rifinita e costruita al meglio, secondo la tradizione Leica, ma arrivata tardi sul mercato. Probabilmente il grande successo delle M3 ed M2, ha provocato l’illusione nella dirigenza Leitz che le macchine a telemetro potessero reggere il mercato ancora per anni, con conseguenti ritardi nella progettazione (vedi esposimetro non TTL) che nella commercializzazione. In ogni caso tratta di un pezzo irrinunciabile per un appassionato di fotocamera classiche.

I prototipi e gli studi sulla nascita della Leicaflex si trovano qui.