Pp.Ghisetti
SUMMICRON 90mm f/2 R
APO SUMMICRON 90mm f/2 R






Apparso alla Photokina del 1970, con cod 11219, e con due camme per Leicaflex SL e SL2, con un barilotto dal peso di 560g e un paraluce telescopico incorporato.
Made in Canada.
Questo modello è praticamente rimasto in produzion per ben 25 anni, a conferma della validità progettuale-


Summicron 90/2 R montato su una Leica R-3

Paraluce telescopico del Summicron completamente esteso






  Schema ottico del Summicron 90/2: sopra la versione iniziale con  5 lenti in 4 gruppi, analogo alla versione M del Summicron 90mm, ma presenta, oltre ad una maggior uniformità ai vari diaframmi, una resa superiore sia a TA che a 5 metri di distanza. Il progetto di Mandler ha considerato che il sistema R fosse avvantaggiato alle riprese a brevi distanze (a causa della mancanza dell'errore di parallasse) e conseguentemente il progetto ha privilegiato questo tipo di resa.




Dalla matricola 2.761.033, la montatura viene rivista, con paraluce intero e ghiera di messa a fuoco ampliata,  il passo filtri passa a E55, e viene aggiunnta la terza camma, nr mat11254. Lo schema ottico rimane nominalmente inalterato.
Nel 1987 viene presentata una versione Leica R only, con esclusivamente l'eccentrico R.



Il Presidente polacco Lech Walesa, ripreso durante una pausa durante una conferenza.
Ripresa sotto i 5 metri a f/2,8.
Summicron 90 R su Leica DMR: si nota la perfetta incisione, la progressione dei piani, i colori naturali, la naturalezza dell'insieme.


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APO SUMMICRON 90mm f/2 R   ASPH

Presentato nel 2002 col cod 11350


 Molto compatto, più dell'omologo M, grazie anche al minor tiraggio dell'apparecchio reflex, pesa solo 520g


Come si evince dallo schema ottico precedente, l'ottica è composta da 5 lenti spaziate, si avvale di una lente asferica e due lenti a dispersione anomala. Lo schema ottico risulta quasi identico a quello del Summicron 90mm per M.
Vedi  qui, per un confronto
La batteria di vetri speciali permette a quest'ottica di eliminare quasi completamente la curvatura di campo e di ottenere risultati eccellenti ai primi 2 diaframmi di lavoro, con un contrasto elevato già a f/2, grazie anche alla precisa messa a fuoco dell'apparecchio reflex. Adatto a riprese in interni, come concerti o ritratto etnico, per il ritratto classico preferiamo la prima versione.