Prado  250/500/66

Pp.Ghisetti




Prado 250




Nel 1949, il proiettore PRADO 250, con la sua caratteristica forma elittica, pone le basi per una famiglia di proiettori senza compromessi e adatti ad ogni soluzione per la proiezione, grazie alla concezione modulare, che ne farà lo strumento preferito in mano non solo dei dilettanti, ma per i professionisti medici, ricercatori, istituti scolastici, Università e sale conferenze. Costruzione interamente in metallo senza compromessi.
Seguendo la medesima filosofia dell'apparecchio Leica, il proiettore PRADO è solo una base di partenza intorno al quale ruotano una quantità notevole di accessori, per poter fornire adeguate risposte tecniche a tutte le più svariate richieste. Anche in questo caso, come con altre macchine scientifiche, la Leitz si rivolge sopratutto ai vari Istituti scientifici (di tutti i tipi), che abbisognano di soluzioni specifiche e particolari, con attrezzature che possano durare nel tempo, indipendentemente dal costo.
In questa concezione il PRADO diventa il cuore di un sistema complesso, al quale rivolgersi per qualunque problema e con la massima sicurezza di funzionamento.
Infine non bisogna dimenticare che con la fine degli anni Quaranta e l'inizio degli anni Cinquanta inizia la ricostruzione della Germania dopo le immani distruzioni belliche: Leitz, seguendo la scia del colosso Zeiss, già molto addentro nella comunità scientifica internazionale, specie in USA, propone per prima un sistema modulare rivoluzionario e fondamentale per l'industria medica, (nuovi medicinali, nuove attrezzature da far conoscere) le scuole e Università di ogni tipo e per la società (si pensi alla miriade di riunioni, conferenze, pubblicità di nuovi prodotti, ecc).
Tutta la famiglia PRADO, nelle sue molteplici versioni, diventerà in breve, proprio grazie alla sua modulareità e varietà/completezza di accessori, il punto di riferimento del settore nelle proiezioni.


Inizialmente la base possiede dei piedini da appoggio dritti, poi successivamente modificata nel 1954 con una base di appoggio più arrotondata.
La Lampada possiede una potenza di 250 Watt, da cui il nome identificativo, sia a 110V che a 220V con adatattore.
Il condensatore è a 3 lenti, con parabola, poi sostituito nel 1952 da un condensatore asferico.
I condensatori possiedono 2 dimensioni::
per ottiche 85/100  e 120mm cod UTBKU
per ottiche da 150mm cod UTAHU

Inserita nella base si nota la grossa manopola anteriore per sollevare il complesso di proiezione.
Inoltre si nota la griglia del ventilatore nella base, cod UKMOU.
La torretta porta dia è ruotabile per proiezioni in orizzontale e in verticale.



La piastra anteriore è amovibile per innestare ottiche che non solo coprano il formato 24x36mm, ma anche 6x6cm  e 6x7cm. (vedi sezione PRADO 6x6cm)
Inizialmente l'aletta di areazione non possiede il logo LEITZ che viene aggiunto nel1955.



Il proiettore senza lampada e ventilatore possiede il cod UGECU
PRADO 250 con Hektor 10cm f/2,5 codUDREU
                con Dimaro 10cm f/2,8 UDOYU


Le ottiche appositamente proposte sono:
- HEKTOR 85/2,5
- COLORPLAN 90/2,5 dal 1958
-HEKTOR 100/2,5
- DIMARON 100/2,8
-HEKTOR 120/2.8
- DIMARON 150/2.8
 - HEKTOR 150/2,5



Tra gli accessori segnaliamo: a sinistra cambio singolo dia cod SLUUZ, a destra proiettore di film in striscia cod   SUUZI



Accessorio per proiettare dia in caricatore cod UVOGU, diverse versioni
Il peso di un PRADO, completo di cono porta ottica, ottica e ventola si aggira sui 5 kg.
Il PRADO 250 verrà prodotto sino al 1968.


Prado 500



Per proiezioni in sale molto grandi e su schermi di grandi dimensioni, Leitz nel 1953 propone un proiettore più potente del precedente con una lampada da 500 watt, che può anche arrivare a 750watt.
Il PRADO 500/750 con ottica Hektor 85/2,5 possiede il codice FIMUU.
Inizialmente fornito sia per alimentazione con corrente continua che per corrente alternata, nel 1955 viene prodotto solo per quella alternata.


Nella base è alloggiata una potente ventola di raffreddamento, visto che la potenza delle lampade previste sviluppa un calore notevole. Grazie a questo potente impianto di areazione la lampada del PRADO 500 puù essere sostituita con quella da 750 watt.Il PRADO 750 viene garantito per una perfetta illuminazione dell'immagine sino a 40 metri.
Il sistema dei condensatori è stato migliorato con l'aggiunta di un filtro anticalore.
Sopra: notare il cuore del proiettore diviso in tre sezioni.


Le ottiche per questa serie possiedono già nella montatura la base da inserire nel proiettore, per facilate il cambio. Sopra il Dimaron 150mm (15cm)
Oltre alle ottiche elencate per la versione 250 vengono aggiunte:
 - Hektor 175/2,5
- Dimar 200/4

Per Istituti, Università e Ospedali che necessitano di proiezioni in sale non oscurate vengono forniti particolari accessori come il trasformatore di controllo della corrente, sia continua che alternata, in modo da evitare cali di tensione, cod RTUUP. Per brevi periodi di tempo si può aumentare la potenza della lampada di un 10%, mentre abbassando la potenza della lampada, grazie al trasformatore, le si può prolungare la vita operativa del 50%.



Enorme il numero di accessori specifici, come cavi, condensatori, lampade di ricambio, borse, spesso in comune con la versione 250.
Tra i tanti anche una speciale resistenza per abbassare la potenza della lampada, prolungandone così la vita operativa, cod ANZUU.


Prado 500 base lunga



sopra. con ottica Hektor 200/2,5

Si tratta di una particolare versione del PRADO 500, nel caso si volessero usare ottiche di notevole lunghezza focale, con stabilizazzione assoluta dell'immagine. La colorazione del complesso, con la caratteristica lunga base di appoggio, può essere sia verde che grigia.
La denominazione tedesca Langem Fuss, significa piede lungo.
Questa versione è stata prodotta dal 1955 al 1960.
Alla base della lunga piattaforma si trovavano due alette, regolabili in altezza, che tenevano in posizione l'ottica.

Le ottiche previste erano:
 - Hektor 200/2,5
- Dimar 250/4
- Hektor 250/2,8
- Hektor 300/2,8
L'apposita valigia per questa variante possedeva il cod ZDHUU
Tutte le caratteristiche tecniche del proiettore, come pure gli accessori specifici, erano in comune con la normale versione da 500w.
Esiteva dal 1955 anche la vesione base lunga per il PRADO 6x6cm, vedi sotto.


Prado 66






Dalla medesima base costruttiva del PRADO 250/500, deriva nel 1954  il PRADO 6x6 e 6x7cm, aumentando il condensatore, il cambio dia, e naturalmente il formato dell'ottica.
Grazie al cambio ottica a baionetta è possibile interscambiare i formati di proiezioni con un solo proiettore di base
PRADO 66 senza lampada e senza obiettivo cod ZBUUX
PRADO con ottica Dimaron 150/2,8 cod YACUU
con ottica Dimar 200/4 cod YUUCA
con ventola di raffreddamento e ottica Dimar 200/4 cod YUUMS

Condensatori:
per ottiche da 150 a 200mm cod EHLUU
- per ottiche sino a 250mm cod EIUUA

Lampade per PRADO 6x6 con ventilatore
.- 500w 110v cod FUUMI
- 500w 220v FUIOK

porta dia 6x6cm cod YDIIU
 - porta dia per 6x7cm cod YBEEU


ottiche previste:
 - Dimaron 150/2,8
 - Hektor 150/2,5
 - Hektor 175/2,5
- Hektor 250/2,8
- Dimar 200/4
 - Hektor 200/4,5
 - Dimar 250/4
 - tutte le ottiche abbisogna dell'apposito cono porta obiettivi da avvitare sul frontale.


La valigia per il PRADO possiede il cod UEINU





Prado Stereo



Grazie all'innesto a baionetta del portaottiche si poteva facilmente convertire il PRADO 250/500 in proiettore stereo, con due ottiche Hektor 10cm f/2,5 (o anche Hektor 85/2,5 cod JLNUU) montate in parallelo.
In questa configurazione stereo il PRADO completo possedeva il cod IRZUU
con ottiche Hektor 120/2,5 cod JSBUU


Sopra: la coppia stereo prevista per la versione 250, sotto quella per la versione 500





Prado Micro












A conferma dell'attenzione che la Leitz possedeva verso il mondo scientifico qui un accessorio specialistico per proiettare i vetrini del microscopio, con torretta rotante,completa di ottiche da proiezione.
Queste erano:
- 3,5/0,10
 - 10/0,25
 - 25/0,50
Grazie al sistema girevole a revolver si poteva scegliere 3 diversi livelli di ingrandimento.
Le ottiche e i rispettivi ingrandimenti sono variate nel tempo, sia come finitura che, appunto, come ingrandimenti.
Denominato MicroVorsatz, ovvero  Dispositivo Micro  possedeva cod YMZUU.
Il solo revolver portante i 3 obiettivi possedeva il cod YZUUX



 Era presente un porta condensatore a posizione variabile tramite levetta, da debole a forte, cod PQUUO.
 Nella immagine sopra lo si nota subito a ridosso della baionetta.
Peso del complesso di un kilogrammo.Prodotta dal 1954.
Grazie all'innesto a baionetta l'inserimento di questo accessorio sul proiettore risultava facile e sicuro. Molto usato in conferenze, lezioni e congressi medici.


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