Leica Militari Italiane



Pp.Ghisetti


Le Leica militari per le F.A. italiane sembrano essere abbastanza casuali, nel senso che non esistono, almeno alle attuali conoscenze, interi lotti di macchine e obiettivi acquistati presso la Leitz, ma solo apparecchi e ottiche singole, sia nel periodo anteguerra che in quello dopoguerra. In ogni caso le Leica militari italiane anteguerra si situano tra il 1939 e il 1945. Risultano pertanto molto rare e quelle poche esistenti tutte conosciute. Tra i modelli conosciuti anche una IIIb e una IIIc. Si tratta sempre di modelli di serie, senza particolari accorgimenti, adattati all'uso militare solo attraverso le appropriate sigle. In ogni caso, tra i pochi esempi pervenuti sembra che l'Aereonautica italiana, sia nel periodo bellico che postbellico, sia stata la maggior utilizzatrice di fotocamere Leica. Manca completamente una documentazione sulle macchine fotografiche utilizzate dalla Marina Italiana, a meno che, dopo l'Armistizio del 1943, queste siano state requisite dai tedeschi.




 Leica 250 GG

Marcata R.e. (notare la lettera e minuscola) ovvero Regio Esercito, risalente pertanto al periodo precedente o contemporaneo alla IIGM- completa di ottica Summitar 5/2. La numerazione di questa macchina Ŕ incerta in quanto i registri sono carenti, probabilmente risale al 1943/44. Il fatto che la lettera e di Esercito sia stata incisa in minuscolo lascia perplessi, forse un errore di incisione, come anche nella seguente macchina illustrata.



Un secondo modello illustrato pi¨ sotto, e accoppiabile col motore, Ŕ un esemplare molto conosciuto e illustrato in diversi libri: completa di Elmar 5/3,5 e consegnata alla Ditta Ippolito Cattaneo di Genova, importatore ufficiale Leitz, il 28 maggio 1943, con nr consegna 1452. Presenta la particolaritÓ di riportare l'incisione Aeronautica preceduta dall'incisione E, per un probabile errore. Inoltre davanti al numero di matricola possiede la lettera M, per indicare probabilmente la possibilitÓ di accoppiamento col motore. Per la 250 Reporter e il suo motore vedi qui.
 




Esiste anche un'ottica Summar 5cm f/2 con incisione A.M. ovvero Aeronautica Militare. Rarissimo.

E' possibile, anzi probabile che queste macchine siano state utilizzate, proprio per la loro larga autonomia, sui bombardieri italiani, per avere una documentazione dell'azione, tipo i Savoia Marchetti SM 79, il noto Gobbo Maldetto, illustrato sopra e ripreso dall'Autore al Museo dell'Aviazione di Vigna di Valle.

IIIf

Un modello IIIf con autoscatto, risalente al 1954, con l'incisione E.I, (Esercito Italiano) seguito da una stella, simbolo dell'Esercito. Molto rara. Completa di ottica Elmar 50/3,5.



M3
Una M3 DS del 1963 con incisione sul carter superiore in colore rosso amaranto di Aeronautica Militare, con ottica Summicron rientrante 50/2. Rarissima.


Nel Dopoguerra in Italia fiorý per alcuni anni una promettente e creativa industria, specie nel Nord Est d'Italia, dedicata a copiare, in vari modi, le fotocamere Leica. La ricomparsa sul mercato nei primi anni Cinquanta della Leitz port˛ al progressivo declino di questa manifattura, spesso eseguita da ex officine belliche riorganizzate. Ricordiamo le Wega, le Kristall, le Sonne, la Janua di Genova, la Iso Reporter, la Gamma di Roma.. Tra tutte la pi¨ fedele copia Leica, modello IIIa, ci Ŕ sembrata la Borletti di Milano, costruita nel 1948 dai fratelli Boscoli, solo a livello di pochi prototipi, circa 10, denominati EFFEBI. La macchina era costruita tutta al tornio pezzo per pezzo in ottone, seguendo fedelmente i disegni tecnici Leitz. Tuttavia la Borletti, nota per le sue macchine da cucire, orologi e tachimetri Veglia, ormai parzialmente assorbita dalla FIAT, non ritenne di continuare la produzione, probabilmente anche su precisa volontÓ della FIAT. Di fronte a questa situazione i Boscoli, con i pezzi rimasti, assemblarono un centinaio di esemplari, che, denominati FIUMEA, forniti di ottica Galileo similElmar, furono venduti in Argentina nel 1950.






si ringrazia WL-W