M6 J

PP.Ghisetti


Prodotta nel 1994 per celebrare i quarant'anni del sistema Leica M: 1640 esemplari che miscelano le caratteristiche della progenitrice M3 del 1954 e l'evoluzione finale della serie M, ovvero la M6.
Rispetto alla M3 vi sono il contatto caldo sulla slitta flash, il manettino inclinato di riavvolgimento e il vano portapile, che alimenta l'esposimetro.
Sulla calotta il numero speciale è formato da due combinazioni: un anno, compreso tra il 1954 e il 1994, e il numero dedicato dell'apparecchio, da 1 a 40. Infatti 40 apparecchi per i 40 anni della serie M porta il totale della serie speciale a 1640 esemplari.
Inoltre compare anche l'incisione '40 Jhare Leica M - 1954 - 1994'
La M6J è corredata da un obiettivo Elmar 50/2,8 collasabile, simile a quello d'epoca, sempre con il medesimo schema ottico di 4 lenti in 3 gruppi, ma con il diaframma posizionato tra la seconda e la terza lente. L'ottica è fornita di un nuovo tipo di paraluce rotondo compatto a vite, mentre sulla ghiera frontale viene riportato lo stesso numero speciale della macchina. Questo Elmar in elegante finitura silver (l'originale del 1957 era in realtà cromato), dotato del classico tappo cromato, è stato poi prodotto anche in finitura nera.
La M6J risulta una delle più riuscite serie speciali Leica: basata su un sapiente mix di elementi estetici e tecnici, presenta elementi di fascino retrò, tra cui una lavorazione di altissimo livello, controbilanciati della riedizione del classico Elmar, ottimo obiettivo compatto che, grazie a vetri moderni, offre notevoli prestazioni nella classica tradizione Leica.
La M6J più che una serie speciale sembra rappresentare l'estrema evoluzione della M6: un omaggio al passato da cui la M6 discende.