Leica Post


Pp.Ghisetti


Accanto alla fotocamere militari e scientifiche esiste anche il settore di apparecchi Leica costruito appositamente per le amministrazioni postali, onde poter utilizzare una documentazione fotografica dei contatori da cui generare le relative fatture sui consumi.
Queste fotocamere, principalmente predisposte per le Poste tedesche, possedevano una vistosa piastra anteriore, onde da poterle inserire in un'apposita forcella già predisposta davanti ai contatori, con diaframma e tempo di otturazione già impostato, per poter velocizzare tutta la sequenza delle operazioni. Le modifiche alle fotocamere, con le relative forcelle erano predisposte dalla Alos A.G. di Zurigo.
Le fotocamere per utilizzo 'postale', scelte per la loro robustezza e affidabilità, erano al tempo abbastanza diffuse e ricordiamo le svizzera Alpa della Pignos, le francesi Foca e anche le Robot di Otto Berning.
Le prime Leica Postali risalgono al 1958, del tipo MD (nr 928997 con formato 24x27mm) e MDa, con blocco della ghiera dei tempi sul 1/50 di sec, onde poter sincronizzare l'otturatore col flash predisposto, fondello modificato per datario e pulsante di scatto azionabile solo col flessibile. Alcune fotocamere, per aumentarne l'autonomia, possedevano il formato 24x27mm, con conseguente contafotogrammi modificato sino a 60. Normalmente una delle due prese sincro posteriori era bloccata.










Anche il modello MD-2 è stata modificata in PostCamera e dotata di Summicron 35/2, obiettivo stranamente luminoso. Questa rara combinazione solitamente possiede numerazioni che sono assegnate alla R-3. Poichè questa fotocamera è entrata in produzione nel 1980 e nei registri Leitz le ultime forniture di fotocamere Post risalgono al 1974, la MD-2 Post, cui è stata anche inserita una leva di carica della precedente MDa, rimane quasi sicuramente una fotocamera predisposta privatamente su richiesta in epoca successiva. Qui è mostrata anche con il grosso apparato flash, appositamente predisposto, con centralina elettronica.





Le ottiche, inamovibili e con distanza di messa a fuoco prefissata e bloccata, sono solitamente dei Summaron 35mm f/2,8 o f/3,5 (marcato Post), con diaframma bloccato tra f/5,6-8, ma si segnala anche un insolito Summaron 28/5,6, derivato, con tutta probabilità, da una rimanenza della produzuine dell'ottica con innesto a vite 39x1, riadattata.
Talvolta sul fondello appare un adesivo con la scritta Post e l'anno di riferimento.
Si segnalano anche delle Ig Post (con innesto a vite 39x1) ma si tratta di modifiche eseguite privatamente.




Incrociando le varie fonti si arriva ad un totale produttivo di 1196 Post camera. Tuttavia in questo particolare settore le numerazioni sono confuse, sovrapposte e non coincidenti con i modelli di serie, per cui il precedente totale produttivo è relativo.
Inoltre il totale fa riferimento alle fotocamere Post conosciute, ma chiaramente non a quelle trasformate dopo la consegna, per i più svariati motivi. Non è da escludere che con la dismissioni aziendali possano spuntare nuove fotocamere di questa particolare tipologia.
Si tratta in definitiva di un'ulteriore conferma dell'adattabilità delle fotocamere Leica in un settore molto particolare, dai risvolti non sempre chiarissimi, e forse per questo ancora più affascinanti.

modello        esemplari           anno prod.
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MD                    78                         1958
MD 24x36       227                          1963-66
MD 24x27         32                          1966
MDa 24x36     200                          1967-71
MDa 24x27     457                          1968-76
MDa blitz        200                         1972
MD-2                 2?                         1974