12,5cm f/2,5 HEKTOR


PP.Ghisetti




Questa ottica, derivata da un’omologa da proiezione, fu messa in vendita, con codice HIKOO, nel 1950, anche se la presentazione ufficiale avvenne ben quattro anni dopo. Era un’ottica concepita per essere usata con la cassetta reflex Visoflex, e fu costruita sia a Wetzlar che in Canada.

Era composta da 4 elementi in 3 gruppi, con la coppia collata al centro, e non possedette mai l’accoppiamento telemetrico.

L’idea di utilizzare un’ottica da proiezione in ripresa sembra fu suggerita alla Leitz dal noto fotografo Walther Benser, del quale appare l’autobiografia (My Life with Leica) nella ns Biblioteca.

Può essere montata direttamente sul modello Visoflex I e sui rimanenti grazie all’anello OUBIO. Grazie a questo anello, in combinazione con il 14127F, si può montare l’Hektor su una qualunque reflex Leica, con funzionamento in Stop Down. In questo modo l’utilizzo dell’Hektor appare di uso immediato, e in più si può sfruttare l’automatismo sui diaframmi, presente sulle reflex Leica, dalla R3 in poi.

L’ottica in questione si caratterizzava per l’ampio paraluce, (cod HKMOO) con innesto a baionetta, che, una volta rovesciato e completato dal proprio tappo metallico, (cod ORPNO) donava all’ottica la caratteristica forma compatta.

Esistono ottiche con la doppia scala, in feet e metri, mentre il paraluce può portare l’indicazione Wetzlar, Canada Midland, e Canada Midland Ont. (per Ontario, lo stato dove si trovava lo stabilimento della Leitz Midland).

Per quanto riguarda il tappo, oltre a quello caratteristico rotondo, ne esiste un’altra versione, più piccola, quasi identica a quella per le altre ottiche Leitz.

La finitura fu solo cromata, il peso era di 660g, il passo filtri E58, la minima distanza di messa a fuoco pari a 1,20m.

La produzione si attesta sui 3308 esemplari, (Wetzlar e Midland) sino al 1963.

Come curiosità citiamo il fatto che la lunghezza effettiva dell’ottica era 119.5mm, all’interno dello standard internazionale di tolleranza: sembra che la Leitz decise di indicare la lunghezza focale di 12,5cm per questioni favorevoli di dazio negli USA, per quanto riguarda i teleobiettivi.

Dal punto di vista ottico si tratta di un obiettivo molto interessante: a tutta apertura è un’ottica ideale da ritratto con una resa morbida e dal basso contrasto, anche se il centro immagine presenta una buona resa dei particolari. A f/4 la resa cambia drasticamente con ottima incisione, mentre a f/5,6 si ha una resa ottima. Tutto sommato un’ottica con doppia personalità, ideale per ritratto a tutta apertura, ma adatta anche ai paesaggi con diaframma chiuso. Distorsione inesistente.

Si tratta pertanto non di un’ottica da usare a tutto campo ma con oculata scelta dei soggetti da ripresa.