ENDO VISOFLEX

PP.Ghisetti



L’Endo Visoflex Ŕ una speciale versione del Visoflex II, poi anche III, introdotto nel 1956, per fotografia medica-scientifica, in unione con un endoscopio, per l'osservazionii di cavitÓ, come stomaco, retto e bronchi. Naturalmente l'apparecchio Leica serve a registrare esattamente la visione medica e a produrre un documento d'archivio. L'Endo Visoflex, che si distingue imediatamente dagli altri Visoflex per non possedere la leva di scatto,(di norma ma non sempre), possiede un vetrino intercambiabile in unione ad uno speciale mirino a 90░ dalla caratteristica forma rotonda, dotato di pentaprisma con visione corretta, e un mirino regolabile con un ingrandimento da +3 a +5 diottrie Peso sui 260g: La semisfera anteriore del mirino pentaprisma Ŕ svitabile per pulire eventualmente i prismi, vedi sotto. Lo scatto avviene solo tramite apposito cavetto. L'Endo Visoflex possiede anche una presa sync per la sincronizazzione col flash. Inoltre nella parte anteriore del Visoflex viene montato uno speciale accessorio da agganciarsi all'endoscopio.


I codici sono:
 - HOOTA - HOOTA -M: Endo Visoflex per apparecchi con innesto a vite o M;
 - HOOVB, vetrino di messa a vuoco smerigliato;
 - HOOWP, vetrino di messa a fuoco normale;
 - HOOXC, speciale magnifer a 90░;
 - HOOYQ, montatura per obiettivo a revolver;
 - OXWTO , OZWTO - M, flessibile per macchina ad innesto a vite o M;
 - HOOSN, Endo Visoflex, innesto a vite, senza attacco per endoscopio;
 - HSOOX, scatola in legno per contenere il complesso;






Gli adattatori per l'endoscopio erano fornite dalle ditte produttrici: Storz di Tuttlingen (HQYOO), Wolf di Knittlingen (HQOOZ), Wolf e Co, Berlno e Heynemann, Monaco, entrambe con codice HSCOO.

L'Endo Visoflex non era posto in vendita per il pubblico generico, ma solo attraverso i canali di vendita per apparecchiatura scientifica. Molto raro.