Leica Militari

 Forze Armate e Esercito Tedesco

IIa G.M.

Pp.Ghisetti

 

Le parole Wehrmacht Heer significano Forze Armate, mentre Heer significa Esercito: vengono qui accomunate solo per comodità descrittiva, in quanto la prima rappresenta tutte e tre le specialità, mentre la seconda rappresenta la forza di terra, ovvero l'Esercito. Il simbolo illustrato (con diverse stilizzazioni), denominato BalkenKreuz, è stato il simbolo della  Wehrmacht, composta appunto da Heer, KriegsMarine e Luftwaffe (Esercito, Marina, Aviazione) dal 1935 al 1945.

Ambedue queste organizzazioni hanno fatto uso di macchine e obiettivi Leitz: le incisioni sono abbreviate in W.H., con i due puntini o semplicemente Heer, nella seconda opzione.

Da notare che l’incisione W.H. veniva eseguita direttamente nella fabbrica Leitz, ed è per questo che presenta sempre una certa uniformità, mentre l’incisione Heer veniva eseguita localmente.

Data la facilità nell’eseguire le incisioni si possono trovare diversi falsi, quasi sempre nelle ottiche piuttosto che nelle macchine, che abbisognano, come controprova, dell’esatto numero di matricola corrispondente. La certezza si ottiene col controllo dei registri originali Leitz e della località di invio delle macchine inquisite: se questa è Berlin (Berlino, nei registi Leitz segnata come Bln) si può essere ragionevolmente certi dell’autenticità della macchina e dell’ottica in questione, (ma chiaramente NON tutte le macchine inviate a Berlino erano per scopi militari) in quanto colà si trovava l’Ufficio di Approvvigionamento dell’Esercito, in caso contrario è d’obbligo una cautela superiore, in quanto quasi sicuramente ci si trova di fronte ad un falso, magari anche ben eseguito.

 
Carristi tedeschi in Russia nel 1943 con il loro carro Tigre I.

IIIc tendina rossa

Macchina con codice LOOQA fornita a Berlino con ordine 25482, il 24 maggio 1941. Marcata Heer sul carter superiore. Molto rara. 


IIIc K

Macchina bellica per eccellenza, la IIIc K rappresenta la Leica da combattimento più utilizzata ed ambita, vedi scheda apposita qui. Questo esemplare è stato fornito a Berlino con contratto 9777 in data 5 dicembre 1944: il corredo è composto da un Hektor 13,5cm f/4,5 verniciato in grigio, un Elmar 5cm f/3,5, ambedue marcati W.H. Il corredo è completato dall’apposito mirino VIOOH. Combinazione estremamente rara.



Fotografo tedesco con Leica e Hektor 13,5cm: a causa dell'elmetto non è possibile usare il mirino VIOOH.

Altro esempio di IIIcK con Elmar 5/3,5, ambedue marcati W.H., completi di borsa marcata Heer sul retro. Rara e ambita.

Interessante esemplare di IIIcK marcata invece Heer, con l’incisione aggiunta SS KB 156, sia sulla staffa che sull’ottica Summitar, a significare KriegsBerichter, ovvero Corrispondente di Guerra delle note SS.

Un Elmar 3,5cm f/3,5 marcato sul retro con l'incisione SS KBA 348, indicante l'assegnazione al SS KriegsBerichterAbteilung 348, ovvero Reparto Corrispondenti di Guerra delle SS nr 348

 

     Tre KriegsBerichter della Wermacht con una vasta attrezzatura Leica: a sinistra appartenente alla Marina, a destra della 3a PanzerDivision TotenKopf

IIIc

Modello di IIIc cromata marcata Heer sul carter superiore, accoppiata ad un Summitar, matricola 554811 anch’esso marcato Heer, sul barilotto. Ambedue forniti a Berlino il 19 marzo 1941 con ordine nr 19996, Combinazione abbastanza rara in quanto macchina e ottica sono stati forniti contemporaneamente, e in più l’ottica è chiaramente di livello superiore rispetto al classico Elmar 5/3,5.

 

IIIc corredo

Eccezionale corredo composto da:

-          Leica IIIc marcata Heer sul carter superiore, fornita a Berlino con nr 25482 il 24 maggio 1941, completa di ottica grandangolare Elmar 3,5/3,5, marcata Heer sulla ghiera frontale, consegnata il 28 maggio 1941, Elmar 9cm f/4, e Hektor 13,5cm f/4,5, ambedue marcati Heer sul barilotto.

-          Borsa Leitz anch’essa marcata Berlin N.W, con numero speciale WA217, (ovve WaffenAmt - ovvero l'Autorità competente per le forniture militari), consegnata il 22 agosto 1941, nr contratto 25483, completa di ReichAdler e Svastica.

-          Mirino multiplo VIOOH marcato sulla parte superiore W.H.

Varie

Alcune incisioni presentano differenze con le precedenti illustrate:

-          Elmar 9/4 e Hektor 13,5/4,5: notare le differenti incisioni e la posizione di quella W.H. non alla base del barilotto dell’Hektor ma sulla ghiera di messa a fuoco

-           Elmar 9/4 e Elmar 5/3,5: notare che quella sull’Elmar 9cm è invertita, inoltre la lettera H risulta più stretta di quella sull’Elmar 5cm;

-          Leica IIIb: l’incisione W.H. risulta più alta e stretta rispetto alla norma, rimane qualche dubbio di autenticità, senza un preciso riscontro. Tuttavia la H allungata si trova anche in questa testa per cavalletto FOOMI.

-          Si conoscono anche alcuni NOOKY per fotografia ravvicinata marcati Heer.

Gli ultimi esempi dimostrano come le incisioni prese in esame in questo articolo possono trovare delle varianti, autentiche del resto, ma anche probabilmente artefatte, con conseguente rialzo del prezzo di vendita in modo esponenziale.

Consigliamo pertanto una particolare cautela se non con documentazione riferita ai registri originali Leitz dell’epoca, che, ribadiamo, rimane l’unica fonte certa di autentificazione.

FALSI
Come nelle altre Leica militari abbondano anche in questo caso i falsi: ne mostriamo alcuni particolarmente evidenti

Un classico falso nero/oro con incisioni di fantasia - Corrispondente di Guerra Speciale dell'Esercito - aquila senza svastica e incisione Wermacht. In più le solite incongruenze tecniche tipiche di una FED sovietica, ovvero mancanza del 1/1000 di sec, mancanza dei tempi lunghi, tre viti al posto di 4 nella staffa, ecc. Il nr di serie, relativo ad una Standard del 1935, è in pratica ininfluente.

Identiche incisioni della macchina precedente ma su una Zorky invece che su una FED, macchina che solo vagamente assomiglia ad una Leica, con particolari tecnici diversi da Leica anche in questo caso, ma nobilitati in questo esemplare dal colore rosso vivo, con finitute dorate (ottonate). Più falso di così...
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I carri illustrati, ripresi dall'Autore, sono: sopra Tigre II a La Gleize, in Belgio, del KampfGruppe Peiper, sopravissuto alla Battaglia delle Ardenne, sotto canna del cannone da 88mm di un Tigre I e Panzer III con BalkenKreuz, (una variante tardiva in secondo piano), entrambi al Museo des Blindee a Saumur, Francia.

 

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In definitiva si tratta di macchine e obiettivi che la guerra l’hanno vista davvero: sia che siano rimaste a Berlino, tra i bombardamenti alleati e l’arrivo dei sovietici, sia che siano state utilizzate nelle steppe ucraine e nel deserto Tunisino, sia che abbiano accompagnato le divisione corazzate tedesche in Sicilia, in Normandia, o magari ad Anzio.

Momenti di storia ripresi da Leica!

Si ringrazia WL-Wien