LEICA 100 anni


Leica I: tutti i modelli

PP.Ghisetti





LEICA I
Il primo modello di fotocamera leica viene messo in vendita nel 1925, dopo essere stata preceduta dai modelli UR e 0 (vedi schede apposite), con numeri di matricola tra 131 e 71.249. In totale vengono prodotti 58.819, di cui circa mille nel primo anno. Il mirino è un semplice modello galileiano, l'ottica fissa, non c'è ancora il bottone dei tempi lunghi e il manettino di riavvolgimento pellicola non è estraibile. La caratteristica barra di blocco dell'ottica all'infinito viene denominata 'mazza da Hokey'
Sino alla matricola nr626 i tempi di otturazione sono 25- 40 - 60 - 100- 200 - 500, poi diventano 20 - 30 - 40 - 60 - 100 - 200 -500 - Z. Nessuna di queste fotocamere porta il nome Leica, mentre le ottiche riportano la lunghezza focale in millimetri.




I primi 250 modelli montavano un Anastigmat 50mm f3,5, 5 lenti in 3 gruppi.
Sino alla mtr 400 la numerazione del contafotogrammi arriva a 40, poi portato a 0.


Il seguente gruppo di 800 pezzi montava un'ottica Elmax 50mm f/3,5 a 5 elementi. Mentre lo schema ottico fu registrato, il nome Elmax non lo fu.
Dopo circa il nr 600 l'oculare del mirino da tondo diviene incavato.




Tra il 1930 e 1931 furono fornite 1330 Leica I con ottica luminosa Hektor 50mm f/2,5, a 6 lenti in 3 gruppi
Tra i primi accessori segnaliamo il filtro giallo a pressione FIGRO






Successivamente l'ottica di base diventa l'Elmar 50mm f/3,5 con 4 lenti in 3 gruppi, con vetro BK 50/3, e il tripletto iniziale ridotto ad un doppietto. Il cambiamento di nome fu dovuto alla richiesta della società Ernemann di Dresda, in quanto troppo simile al nome ERMAX già registrato. E' probabile che  il cambio sia al nr 1170. Il nome Elmar fu registrato nel 1926.
Dopo il nr 3500 il bottone godronato di avanzamento diventa più alto di 1mm. Col nr 4000  appare il  pulsante a forma di fungo. Tra gli accessori del periodo il filtro giallo a vite FILBY, lo scatto con flessibile e ponticello FINAL, e il paraluce FISON, ancora senza incisioni.


Una interessante variante è la cosidetta 'close focus' con ottica Elmar che può mettere a fuoco sino ad 1,5 feet ovvero 45cm, invece del 1,25metri della versione normale. Numero di partenza 1951.



Una variante particolarmente rara e ambita è data dalla Compur, in due distinte versioni, in quanto si tratta delle uniche Leica con otturatore centrale, se si escludono alcuni modelli scientifici. Gli otturatori sono della Deckel di Monaco.
La Dial Compur, prodotta dal 1926 al 1929 in 601 esemplari possiede i tempi 1 - 2 - 5 - 10 - 25 -50 - 100 - 300 con pose B e T. Il contafotogrammi è un disco rotante a vista e l'ottica il classico Elmar.
Successivamente viene sostituita dal modello Ring Compur, con anello esterno cromato dei tempi, prodotta dal 1928 sino al 1941 in 804 pezzi. Tempi di otturazione identici alla versione precedente. In entrambe le versioni la levetta di scatto si trova sull'otturatore.









La versione LUXUS è una delle Leica più famose in assoluto, che dimostra come la Casa pensasse già nel 1929 al mercato collezionistico e d'investimento. Prodotte sino al 1932 in 60 pezzi ad ottica fissa e 35 ad ottica intercambiabile, di cui solo 3 con ottica Hektor 50mm f/2,5. I colori del rivestimento di lucertola potevano essere rosso, verde, blu e bruno. Tra gli accessori il tappo dorato, il telemetro FODIS, anche dorato, come nelle immagini, e la speciale borsa ELTRIN per tutti i modelli I. Anche l'apparato stereo STEREOLY fu prodotto in finitura dorata. Una delle Leica più falsificate in assoluto.




Nel 1930 appare la Leica ad ottiche intercambiabili, dotata del poi famoso innesto a vite del diametro di 39mm per 1mm di passo.Inizialmente sono disponibili solo ottiche da 50 - 35 - 135mm  e l'innesto non è standardizzato ovvero le singole ottiche devono essere predisposte per quel particolare corpo macchina. 2995 pezzi prodotti.
Nel 1931 l'innesto diviene standardizzato e segnalato con un piccolo 0 sulla flangia portaottiche. Con questo modello, prodotto in 7231 esemplari, il tiraggio viene fissato definitivamente in 28,8mm.







 


Da notare infine non solo l'abbondante materiale illustrativo che accompagnò sin dalla nascita la nuova rivoluzionaria fotocamera, ma che, contemporaneamente all'evoluzione dei modelli e degli obiettivi, veniva creato sin da subito tutto un variegato sistema di accessori per rendere universale il sistema Leica.