Elmar 180mm f/4 R

PP.Ghisetti





Nato nel 1976, cod 11922, un anno dopo il leggendario Apo Telyt, offre mezzo diaframma in meno ma una notevole compattezza, con una lunghezza fisica del barilotto di 10cm, ed un peso di 540g, ovvero 200g in meno della versione f/3,4.
Filtri E55. Il paraluce telescopico Ŕ incorporato.
In realtÓ lo schema ottico non Ŕ proprio da vero Elmar perchŔ presenta 5 lenti invece delle classiche 4, di cui le due anteriori collate.
La minima distanza di messa a fuoco Ŕ di 1,80m (contro i 2,5m dell'Apo).
Sempre nel 1976 ne fu fatta anche una versione speciale in verde Safari, da accoppiare alla speciale R-3.
La resa ottica, complice l'apertura relativa, Ŕ giÓ abbastanza buona a TA, con vignettatura ridotta. A f/5,6 si ha un contrasto non elevato ma ottima definizione tra centro e bordi, con resa molto Leica con separazione dei colori ben definita, senza eccedere in un contrasto esagerato che finisce per scurire eccessivamente i colori. Ottima la resa nelle ombre e anche con soggetti posti a due metri di distanza, o anche a distanze inferiori con gli aggiuntivi Elpro.
Spesso sottovalutato Ŕ in realtÓ preferibile per il prezzo ridotto rispetto alle versioni f/2,8 e f/3,4, e per i viaggi, proprio per merito del peso e della maneggevolezza.